CONSIGLI GENERALI


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Il conteggio che è alla base di una definizione dell’importo del finanziamento vede il 30-40% del vostro reddito come massimale destinato alla rata bancaria, quindi con una calcolatrice e l’indice Euribor, entrambi disponibili in questo sito, potete calcolare sommariamente, in base alla rata che potete sostenere, l’ammontare del finanziamento, con l’avvertenza di assommare all’Euribor a 3 mesi (rata mensile) uno spread generalizzato del 1,50%.

L’immobile deve essere di categoria catastale “A”, se ci sono cambiamenti di destinazione in corso è bene farli eseguire prima di presentare la domanda.

I piccoli intoppi che si possono verificare nei rilievi catastali, tavolari e al Comune, possono far allungare i tempi, in quanto la banca vuole la certezza che tutto sia a posto e corrispondente, e soprattutto richiederà il certificato Comunale di abitabilità.

Ottenere una lettera di conferma del mutuo non è tanto facile, un mediatore creditizio può aiutarvi.

Se l’immobile che andate ad acquistare è gravato da un mutuo, bisogna accertarsi che la banca non ci faccia problemi al momento dell’erogazione, ossia accordarsi sui tempi tecnici di erogazione; generalmente le banche accettano di fare un’operazione in cui, al momento del contratto di compravednita e mutuo, parte del pagamento vada a saldare il vecchio mutuo; ma si cautelano erogando al venditore la differenza solo al momento dell’avvenuto accoglimento dell’iscrizione tavolare (con decreto emesso dal Giudice Tavolare); alcuni istituti risolvono con un prefinanziamento; saperlo prima e metterlo nel preliminare può evitare problemi con il venditore che potrebbe dare problemi o rifiutarsi di firmare il definitivo.

La banca eroga il minor valore, ossia il valore minore tra quelli di perizia e l’importo della compravendita, il prezzo dichiarato deve essere almeno quello del mutuo, tenete presente che la Guardia di Finanza, nel particolare caso, ha una deroga alla legge, per cui può andare a controllare il vostro conto in banca, vedere i vostri movimenti e quindi chiedervi spiegazione.

Se state acquistando un immoblile che è stato ricevuto in donazione, oppure per eredetà testamentaria, sappiate che la legge pone un ventennio per l’opposizione alla donazione oppure dieci anni dalla morte del donante, per la banca questo è un problema ed ha bisogno di avere la certezza che sul bene non ci siano pretendenti.

In alcune zone della città sono stati costruiti immobili in “edilizia convenzionata” questi immobili “in diritto di superficie” non godono della proprietà del suolo su cui è stato costruito il fabbricato, questa situazione può far sorgere grossi problemi al momento del mutuo e se ve lo concedono non vi daranno più del 50-65% del valore dell’immobile.

La delibera della banca ha una scadenza, solitamente è valida per 2/3 mesi, dopo di che si dovrà rifare la domanda, se non ci saranno cambiamenti nel vostro reddito e la banca ha mantenuto uguale il livello di erogazione, non ci saranno problemi.

Non contraete dediti dal momento della domanda fino all’erogazione del mutuo, in quanto la banca potrebbe rifiutarvi il finanziamento.