Nuda proprietà

Triplicato il mercato della nuda proprietà

Nelle grandi città sono sempre di più gli anziani che vi fanno ricorso

Le pensioni restano ferme, si riduce il potere d’acquisto e aumenta il costo della vita. E cosi’ sempre piu’ anziani soli e in ristrettezze economiche, vi fanno ricorso, allettati dalla prospettiva di realizzare un patrimonio da godere per il resto dei loro giorni senza rinunciare al proprio tetto.

Ma anche piccoli e medi investitori, da qualche anno a questa parte, hanno fiutato l’affare che consente di usufruire di forti sconti per l’acquisto di una casa se non si ha fretta di abitarvi.

E’ il mercato della ‘nuda proprieta’, una forma di compravendita immobiliare che sta crescendo a ritmi esponenziali in Italia.


Dal 2.000 a oggi, infatti, le transazioni sono triplicate passando da 18mila a 50mila, in percentuale +170%. Si tratta di una fetta di mercato che a oggi rappresenta il 6% del totale delle compravendite, ma non ha ancora espresso tutte le sue grandi potenzialita’, in base all’elevato numero di anziani-proprietari presenti nelle grandi citta’. L’analisi del fenomeno e’ di Scenati Immobiliari, istituto indipendente di studi e ricerche del settore, guidato da Mario Breglia.

La netta prevalenza di questo mercato, il 50%, si conferma nelle grandi citta’ metropolitane: Milano, Roma, Torino, Genova e Napoli – spiega il dossier di ‘Scenari Immobiliari’ – l’incremento maggiore si registra nella capitale in ragione delle dismissioni pubbliche.

Quasi l’80% degli acquisti e’ mosso da motivi di investimento e per questo l’oggetto delle compravendite e’ rappresentato da immobili di medio-grandi dimensioni, ubicati nelle zone centrali e meglio collegate’.

Con il termine ‘nuda’ s’intende la sola titolarita’ del bene, chi acquista possiede dunque una proprieta’ spogliata del potere di godimento diretto dell’immobile, mentre l’usufrutto spetta a chi vende finche’ vivra’. Soltanto alla morte dell’usufruttuario il diritto di nuda proprieta’ dell’acquirente torna ad includere anche il diritto di utilizzo dell’immobile.

E’ cosi’ che il valore della ‘nuda proprieta’ sale o scende a seconda dell’eta’ del beneficiario (quasi sempre coincide con il venditore del bene) e quindi dell’aspettativa di vita: piu’ il venditore e’ avanti con gli anni, piu’ il valore della casa cresce, in maniera proporzionale al valore dell’usufrutto che invece diminuisce.


Studio Gortan – Partita I.V.A. 00884510322